Un corpo mi hai preparato: Meeting di Pastorale Giovanile 2022

Un corpo mi hai preparato: Meeting di Pastorale Giovanile 2022

Il corpo è un kit lego codificato in maschile e femminile, ma non definito una volta per sempre? Può essere modificato fino a trovare la condizione individuale più gradita?
Avvertire che la propria identità non corrisponde al dato biologico ricevuto in dono, può essere la condizione per la quale è lecito apportare delle modifiche alla propria corporeità? Fino a dove?

“Ogni uomo, se non fa male agli altri, può decidere di sé, del proprio corpo, del proprio orientamento sessuale liberamente, la cosa importante è che segua ciò che sente per poter essere felice”. Questa affermazione – fatta da uno studente delle scuole superiori – potrebbe appartenere di fatto alla maggior parte degli adolescenti e dei giovani che fanno del rispetto e della libertà individuale i valori più alti, capaci di qualificare le relazioni tra le persone come buone e vere. Le parole del giovane, lette più approfonditamente, dichiarano che la volontà del soggetto (esercitata nel perseguire il proprio progetto di felicità) deve essere capace, qualora si presentasse la necessità, di plasmare anche ciò che in lui è originario: il corpo e il proprio modo di essere al mondo attraverso quello specifico corpo… ma fin dove è possibile spingersi in questo processo? Fin dove può essere lecito spingersi nell’avventura imprenditoriale sul proprio sé (anche corporeo).

Il maschile e il femminile sono dei contenitori vuoti oppure rappresentano quella differenza originaria capace di fondare e valorizzare l’esistenza di ogni uomo, vissuta nella reciprocità con i propri fratelli?

 

Programma

ore 14.30-15.00 Accoglienza presso l’Auditorium Pio X
ore 15.00 Introduzione, saluto del Vescovo e, a seguire, relazione di Susy Zanardo
ore 17.00 lavori di gruppo

ore 18.30 ripresa e conclusione

 

Destinatari del Meeting
Il meeting è rivolto a tutti gli operatori di pastorale giovanile (educatori, animatori, capi scout), è inoltre indicato per tutti i catechisti che hanno a che fare in particolare con l’età della preadolescenza e adolescenza, insieme anche agli insegnanti e alle coppie di sposi che intendono approfondire questo aspetto particolare della dimensione identitaria/sessuale dei giovani d’oggi.